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Maschera naturale idratante con miele, yogurt e mango: ricetta

Buonasera! Oggi vediamo come fare una maschera naturale idratante con miele, yogurt e mango.

Il mango è un buon sostituto delle pesche per chi soffre di allergia alle pesche, perlomeno per quanto riguarda il gusto ed è ricco di vitamine.

Tra le qualità del mango troviamo: un alto contenuto di fibre, è ricco di flavonoidi, potassio, vitamine B6, C, A e E.

La nostra maschera naturale a base di miele, yogurt e mango è ottima anche come dolce, in più l’assunzione del mango aiuta a prendere un colorito dorato; difatti il mango favorisce l’abbronzatura ed è perfetto per l’estate.

Lo yogurt idrata, nutre e combatte i batteri, contiene vitamina B e acido lattico.

Il miele possiede fantastiche proprietà antibatteriche, nutritive, addolcenti ed esfolianti.

Cubetti di mango per maschera naturale idratante con miele, yogurt e mango

Vediamo ora come preparare la nostra maschera naturale idratante con miele, yogurt e mango.

Ingredienti:

– 1 cucchiaio di polpa di mango;
– 1 cucchiaio di miele di acacia;
– 1 cucchiaio di yogurt.

Lo yogurt utilizzato dovrebbe essere preferibilmente bianco, ma potete lo stesso scegliere uno yogurt alla frutta; se scegliete di utilizzare uno yogurt biologico, e altri ingredienti provenienti da agricoltura biologica, la maschera diverrà 100% bio.

Mettiamo i nostri ingredienti in una ciotola avendo cura di amalgamarli per bene.

Appena il nostro impasto sarà omogeneo potremo spalmarlo sul nostro volto, per poi lasciarlo in posa 15 minuti.

La maschera naturale idratante con miele, yogurt e mango va sciaquata via dal volto con acqua tiepida al termine della posa.

Possiamo utilizzare dell’acqua fresca per dare un’ultima rinfrescata al nostro viso, così stimoleremo anche la riattivazione della circolazione e aumenteremo le probabilità di contrastare l’acne.

Dopo la maschera naturale idratante con miele, yogurt e mango è possibile stendere una crema idratante, se lo si desidera.

La ricetta è terminata, vi saluto e vi auguro una splendida serata. A presto!

Tendenze moda estate 2017: dai vestiti al trucco

Ciao cari lettori e lettrici! Se voi siete curiosi di conoscere le tendenze moda per l’estate 2017, questo articolo fa per voi, in caso contrario vi invito a spulciare il mio blog in cerca di altri articoli di vostro interesse, magari di carattere più pratico e meno teorico.

Vuoi per passione, per smania d’apparire alla moda e di conformarsi, vuoi per restare semplicemente aggiornati, vuoi per curiosità, molti di noi finiscono per informarsi su quali siano le mode dell’anno in corso: ed ora è il turno dell’estate 2017!

Tendenze moda estate 2017 per le borse

Rifaciamoci per prima cosa alla Milano Fashion Week di qualche tempo fa per quanto riguarda il vestiario: vanno i pantaloni larghi stile paracadutista e le camicie anch’esse larghe.

Bando alle ciance: le passerelle hanno parlato chiaramente; va il plissé, ma un plissé sofisticato. Non è mancato il denim, così come non sono mancati gli abiti stile camicia, lunghi caftani, shirt-dress a rigorose righe regimental oppure immacolati, il cotone Oxford e il pizzo SanGallo.

Per gli uomini le passerelle hanno offerto camicie molto lunghe.

L’ha fatta da padrone anche il blazer sartoriale.

Non sono mancati certo gli abiti in stile lingerie, né calzature in denim!

In generale tra i colori dell’estate troviamo il rosso e il verde, anche se il verde è stato più relegato dalla primavera, all’atto pratico, da moltissime persone “comuni”.

Ricordo che il verde Greenery è la tinta Pantone 2017.

Un altro colore molto indicato, ma pensato più per la primavera è e resta il fucsia.

Tra le tante tendenze dell’estate 2017 troviamo le maniche giganti o maxi-maniche, i volant e le rouches. Vestiti, colori e stili sono pensati in chiave anni ’80, con richiami al design costruttivista degli stilisti giapponesi, in particolare per il plissé.

Non sono mancati nemmeno gli abiti monospalla tra i “must” per l’estate 2017: specialmente quelli anni ’80.

Durante l’estate possiamo sbizzarrirci con stili leggermente più semplici, oppure osare molto, soprattutto con i colori. Vanno di moda infatti sia gli abitini più semplici a monospalla, sia abiti con spalline eleborate e di una certa importanza e, talvolta, eccentricità.

I gioielli sono maxi: maxi-collane, maxi.orecchini, maxi-pendenti! Tutto maxi!

Tornando ai vestiti, possiamo scegliere se essere più romantiche o più provocanti, buttandoci su vestiti con il tulle, più leggiadri, principeschi e con tanti strati della bellissima stoffa se ci riteniamo romantiche, oppure scegliere pochi strati di tulle per un effetto sensuale.

I costumi da bagno sono senza dubbio sensuali e chic: non mancano i trikini.

Nei costumi troviamo sia chi li propone a vita bassa, che a vita alta, con lo scopo di sottolineare le forme.

Le fantasie dei costumi vanno dall’orientale al minimal, con la possibilità di creare forti contrasti.

Per l’intimo la tendenza è alla trasparenza e va la bralette.

In contrapposizione ai maxi-gioielli e ad alcune maxi-maniche, maxi-camicie e spalline importanti troviamo le borse, rigorosamente mini. Le pochette, poi, si fanno piccolissime.

La scarpa dell’estate è la zeppa, tuttavia non c’è problema se decidete di sfoggiare altri tipi di scarpe.

I nostri paia di zeppe dovranno essere glitterati, avere la zeppa in legno o essere fatte con materiali appariscenti.

Pressoché tutte le scarpe sono ammesse, ma vale la regola dell’appariscenza!

Per gli occhiali c’è maggiore varietà di scelta: grandi, piccoli, sexy, impreziositi… Sbizzarritevi!

Passiamo al make-up: la base del nostro look è naturale, ma poi v’è un bivio…

Le tendenze moda dell’estate 2017 prevedono una base del viso molto naturale e “soft”, senza pesanti contouring, strati pesanti di fondotinta o visi troppo “finti” e disegnati dal trucco.

Sopra al nostro volto naturale, appena sfiorato da una BBCream o da un lieve strato di fondotinta andremo ad applicare una cipria perlacea, per poi dedicarci al nostro bivio.

Le guance dovranno essere colorate, di tonalità che possono andare dall’arancio intenso al rosato, senza escludere il rosso corallo e il fucsia.

I colori sia per il make up occhi, che per il trucco delle labbra potranno essere agli estremi opposti: stile nude, oppure super colorato.

Per i trucchi più colorati, gli ombretti potranno essere glitterati o con un marcato effetto mat, senza dimenticare che si possono applicare eyeliner colorati e che se preferite un trucco più naturale, non c’è problema, poiché è permesso e anche le matite dai toni pastello sono le benvenute.

Kajal e eyeliner neri sono ammessi e pure consigliati in caso di ombretti particolari e appariscenti.

Per le labbra i colori dei rossetti sono l’arancione, il bordeaux, il rosa, il viola e i colori effetto nude in generale. Anche qui c’è un bivio: possiamo optare per look più naturali, possiamo tingere le labbra con rossetti opachi, oppure con rossetti super scintillanti. Il rosso è vivamente consigliato.

Sulle mani vanno di moda gli smalti metallizzati, così come sulle unghie dei piedi. Sono consigliati l’azzurro, il rosa chiaro, il corallo, l’arancione e il verde, in particolare il verde Greenery, che è anche il colore Pantone dell’anno 2017.

Sono sempre ammessi i colori nude sulle unghie, così come per il resto del trucco e anche il bianco è tra i colori dell’estate 2017.

Gli stilisti e le sfilate, così come le mode che cercano di emergere sono infiniti, ma questa era una panoramica generale su cosa, in teoria, dovrebbe andare di moda in estate: ricordate però che la vera moda, quella “da strada”, la fanno i normali e comuni cittadini, non più gli stilisti.

Per quanto bello o particolare sia un abito, all’atto pratico, se non piace alla “massa”, non andrà mai veramente “di moda”, poiché finirà nel dimenticatoio dopo forse una sfilata, qualche foto, un po’ di articoli o poco più.

Detto ciò vi saluto miei cari lettori e lettrici, vi invito a continuare a farmi compagnia nel blog ponendomi tutte le domande che desiderate riguardo gli articoli e vi auguro una splendida serata. A presto!

Maschera con uva e yogurt fresco antiacne: ricetta

Buona domenica cari lettori e lettrici, oggi parleremo di come preparare una buona e utile maschera con uva e yogurt fresco, perfetta per combattere le imperfezioni del viso. Questa maschera è anche commestibile.

Grazie ai cambiamenti climatici, all’arrivo precoce del caldo tipico di luglio e agosto, possiamo godere i frutti della maturazione di molta frutta. Chiedo venia per il gioco di parole!

L’uva è perfetta per combattere le imperfezioni del volto, in particolare è un ottimo alleato contro l’acne ed è ricca di liquidi e vitamine.

Una maschera con uva e yogurt in combinazione è un vero toccasana per la pelle.

Possibile uva per la maschera con uva e yogurt fresco

Vediamo ora come preparare la nostra deliziosa, utile e commestibile maschera con uva e yogurt fresco.

Ingredienti:

– 10 acini d’uva;
– 2 cucchiaini di yogurt.

Ricordate che, scegliendo prodotti provenienti da agricoltura biologica, potremo fare la nostra maschera in versione 100% bio.

Passiamo alle semplici e veloci istruzioni per la preparazione della maschera con uva e yogurt: prendiamo i nostri acini d’uva e schiacciamoli in una ciotola, mescoliamo bene e poi aggiungiamo lo yogurt per poter dare una consistenza più cremosa alla nostra maschera per il viso.

Mescoliamo bene lo yogurt e l’uva schiacciata.

Terminata la ricetta possiamo subito spalmare la nostra cremosa maschera con uva e yogurt fresco sul nostro viso; noteremo subito alcuni cambiamenti e l’uso di questo tipo di maschera sarà sempre un ottimo alleato contro le imperfezioni del volto, specie contro l’acne.

Il tempo di posa per questa maschera con uva e yogurt è di circa 10 minuti.

Al termine della decina di minuti dobbiamo sciacquare con cura la faccia. Dopo questa maschera noteremo la nostra pelle più pulita e di conseguenza più bella e splendente.

La nostra ricetta è ottima anche come yogurt all’uva. Può essere aggiunto del miele per addolcire la maschera, ma consiglio di farlo solo allo scopo di mangiarla come yogurt, poiché come maschera anti-acne va bene così com’è.

Grazie di essere stati con me, la ricetta della maschera con uva e yogurt fresco fai da te contro le imperfezioni è terminata. Vi lascio alle vostre faccende e vi auguro un fantastico proseguimento di giornata. A presto!

Sigwin compie un mese: tanti auguri al mio gatto!

Auguri dolce e tenero Sigwin!

 


Il 23 giugno il mio gatto compie un mese, difatti è nato il 23 maggio e diventa sempre più simpatico!

Sigwin è un gattino stupendo, ha appena iniziato a muovere i suoi primi passi incerti, a giocare e a fare espressioni a volte buffe. Ha spesso gli occhi spalancati, tra il terrorizzato e il sorpreso, da quando li ha aperti ad appena due settimane di vita o quasi.

Il mio adorabile gatto ora è ancora molto piccolo e di lui se ne prende cura una bellissima gatta di nome Sonny, assieme alla vivace sorella Candy, anche lei di un mese. Sonny è la gatta di Aurora Star e anche Candy resterà con lei. Sull’account di Instagram della padroncina di Sonny troverete una bella foto inedita di Candy e Sigwin e forse ne pubblicherà altre in futuro.

Chiedete a lei per maggiori informazioni!

Nell’account Instagram del mio dolce Sigwin troverete altre foto in futuro, probabilmente, ma per ora è piccolo per essere separato dalla madre, di conseguenza lo lascerò in pace a riposare, godendomi occasionalmente le sue espressioni tra lo stupito e lo spaventato, consapevole che quegli occhi grandi mi guarderanno ancora tante volte.

Anche se è molto piccolo, Sigwin ha già iniziato ad assaggiare l’acqua dalla ciotola in piena autonomia, ma è meno incline ad usare le unghie rispetto alla sua bella sorellina grigia ed è anche rimasto un po’ più piccolo, pigro e tranquillo, nonostante fosse poco più grande della sorella appena nato. Lui ha anche il pelo che sembra essere meno lungo di quello di Candy; quindi da l’impressione di essere un gatto meno maestoso e però sembra più cucciolotto. Fa tante pose tenere quando si lava da solo.

Ora che il tempo sta passando e tutti e due iniziano a crescere, anche lui sta diventando più attivo, ma è sempre un gatto più tranquillo e meno cacciatore rispetto a Candy, che forse è più attiva persino della Sonny.

Insomma, è un vero gatto da salotto il mio dolce Sigwin dalla bella mascherina.

Non posso nascondere che non vedo l’ora di tenermelo accanto o in braccio mentre scrivo e, se lui lo vorrà, di giocarci assieme facendogli cacciare piccoli giocattoli pensati apposta per i gattini belli e teneri come lui.

Penso proprio che il mio Sigwin sarà un gatto molto viziato!

Lo terrò con me finché vivrò o fino a quando lui vivrà e mi auguro che abbia una vita lunga, ventennale o più: come una mia precedente gatta regalatami da bambina.

Sigwin è anche una sorta di “regalo” per mia madre, che è anche allergica ai gatti, e potrà coccolarlo quando vorrà.

Purtroppo Sigwin non è un gatto ipoallergenico; tuttavia con i giusti accorgimenti è possibile godere della presenza di un gatto, anche per chi soffre di forme allergiche lievi: la cosa più importante è evitare di stare in mezzo ai peli e alla saliva del gatto, lavarsi dopo averlo coccolato e non farlo dormire nel letto dell’allergico.

Per chi può permetterselo esistono gatti di razza ipoallergenici, adatti a quasi tutte le persone affette da allergie.

I gatti ipoallergenici producono quantità inferiori di una certa proteina che causa allergia in alcuni esseri umani. Grazie all’esistenza di gatti come il Siberiano la maggior parte degli allergici possono godere della presenza di un gatto dolce e tenero come il mio Sigwin, oppure di un gatto più aggressivo, giocherellone o altro ancora…

Ora torno a festeggiare il primo mese di vita del mio gatto, del mio futuro gatto. Per ora è il gatto della Sonny, è il suo tenero cucciolo da curare, coccolare con amore, istruire e crescere.

L’articolo che ho scritto è un’eccezione: sono tanto felice dell’esistenza del mio gatto!

Non esitate a farmi domande su Sigwin, se vi piace. Risponderò a tutte le domande che mi farete, o come minimo ci proverò volentieri. Posso anche indicarvi dove adottare gatti ipoallergenici, ma tenete presente che di norma si pagano cari.

Accetto consigli riguardo il gatto, in particolare gradisco i consigli dati da chiunque abbia esperienza nella convivenza tra gatto e soggetto allergico, sebbene io abbia già avuto una certa esperienza con i gatti e mi sia sempre documentata nel corso degli anni…

Tengo tantissimo a questo gatto, in appartamento è il primo che tengo, gli altri a una certa età uscivano in giardino e nei boschi, solo una delle mie nonne ne aveva in appartamento quando c’ero già io, ma ha abitato spesso a piani bassi, con la possibilità di far lo stesso uscire i gatti nel cortile condominiale.

La gatta a pelo corto con cui fece amicizia mia madre da ragazzina, viveva con lei e mia nonna in appartamento, ma morì sedicenne, prima che avessi modo di conoscerla.

Insomma, ho avuto tanti animali in appartamento e tanti gatti che stavano in casa, ma poi uscivano, tuttavia non ho mai tenuto nell’appartamento un gatto.

Mi auguro di riuscire a far vivere al mio micio le gioie della natura e della libertà lo stesso, magari portandolo a spasso con me; del resto ho adottato molti randagi che mi seguivano fin sotto casa di loro spontanea volontà, senza trucchi di alcun tipo. Mi auguro che Sigwin mi amerà abbastanza da seguirmi e voler restare con me.

Non sono del tutto persuasa che l’uso del guinzaglio, con un gatto, sia una buona idea.

Vorrei delle opinioni riguardo l’uso della pettorina, ma se il gatto non la dovesse gradire, semplicemente, rinuncerò.

Non penso che vorrei essere legata, se mi trovassi al posto del gatto: per questo certe usanze, per lo più moderne, mi lasciano non pochi dubbi.

Il gatto è un essere libero e forse così dovrebbe vivere, ma non sempre è possibile.

Cercherò di compensare la poca libertà del mio Sigwin meglio che potrò, questo lo prometto a voi, a Sigwin e a me stessa. Non sono una persona che fa promesse, di solito, chi mi conosce lo sa, quindi state certi che non mi distrarrò a causa d’altre promesse lasciate in sospeso.

Adesso vi saluto miei affezionati lettori e lettrici, vi auguro una fantastica estate e se non potete portare con voi i vostri amici animali, vi ricordo che esistono numerosi centri che se ne occupano e altrettanti pet sitter. Vorrei tanto concludere con un… Auguri! Tanti auguri al mio caro Sigwin, chissà se si riconoscerà vedendo la sua foto postata su Instagram e incorporata nell’articolo…

Stare con un gatto può essere una gioia immensa: auguro questo piacere a tutti i miei amati lettori e lettrici, ciao!

 

Maschera tonificante all’anguria economica: ricetta

Buonasera lettori e lettrici affezionati e affezionate! Oggi parleremo di come realizzare una maschera tonificante all’anguria economica, idratante e deliziosa.

Questo frutto estivo è ottimo per idratare a fondo la pelle e tonificarla.

Guardatevi allo specchio: se la vostre pelle è secca, stanca e tirata, questa è la maschera che fa per voi!

L’anguria è un frutto fantastico sia per chi è a dieta, che per chi soffre il caldo: infatti sazia e contiene molta acqua.

Nell’anguria troviamo il licopene, che è un antiossidante molto utile per la pelle; non mancano certo altri preziosi nutrienti, tra cui: potassio, fosforo, magnesio, vitamina C, vitamina B1, vitamina B2, vitamina B3, vitamina B5, vitamina B6 e vitamina A.

L’anguria è infatti un’importante fonte di minerali, liquidi e vitamine.

Non è tutto: l’anguria aiuta a contrastare la cellulite e altri inestetismi. D’estate l’azione rimineralizzante di questo frutto è estremamente importante per la salute.

Maschera tonificante all'anguria economica con limone decorativo

Vediamo ora come preparare una maschera tonificante all’anguria economica e super veloce.

Ingredienti:

– 1 fetta di anguria.

Prendiamo la nostra fetta di anguria ben matura, tagliamola e frulliamola. Dopo aver frullato l’anguria possiamo direttamente applicare questa “maschera” sul viso, con l’aiuto di un batuffolo di cotone; questa maschera tonificante all’anguria economica può essere applicata anche sul collo e su altre parti del corpo, inoltre, se ben filtrata, diventa una deliziosa e rinfrescante bevanda estiva.

Insomma, andremo ad applicare una sorta di succo di frutta sulla nostra pelle.

Questa maschera è priva di conservanti, è commestibile e può essere biologica; basta usare frutta proveniente da agricoltura biologica.

Per ottenere altri benefici sulla pelle possiamo combinare il succo di anguria con altra frutta. Il limone può potenziare le proprietà esfolianti e antiossidanti di questa maschera tonificante all’anguria economica.

L’articolo è terminato, ma se volete sapere altro sulle angurie o sulle maschere non esitate a chiedere.

Grazie di essere stati e state con me, vi ricordo che nel mio sito adibito a blog potete trovare tanti altri articoli sulla salute, la bellezza, la moda e la cura del corpo in generale. A presto!

Maschera esfoliante con kiwi e yogurt fai da te: ricetta

Buon pomeriggio cari lettori e lettrici, questo pomeriggio vi propongo una semplice e veloce maschera esfoliante con kiwi e yogurt per il viso.

Il kiwi è un frutto verde ricco di vitamina C e preziosi semini, mentre lo yogurt contiene prezioso acido lattico, utile per questo tipo di maschera esfoliante con kiwi e yogurt.

Ricordate che questa maschera è commestibile: possiamo mangiarla poiché è del tutto naturale e contiene solo alimenti naturali, commestibili e se vogliamo anche biologici, difatti possiamo scegliere di utilizzare uno yogurt biologico per questa ricetta, tuttavia non è indispensabile.

La nostra maschera è pensata per avere proprietà esfolianti, leviganti e sbiancanti.

Lo scopo di questa maschera esfoliante con kiwi e yogurt è lasciare la pelle liscia, luminosa, nutrita, pulita e favorire il ricambio cellulare.

Frutta mista e maschera esfoliante con kiwi e yogurt

Vediamo ora come preparare questa invitante e commestibile maschera esfoliante con kiwi e yogurt fai da te.

Ingredienti:

– 1/2 kiwi;
– 1 cucchiaio di yogurt.

Mescoliamo il nostro mezzo kiwi ben maturo ad un cucchiaio di yogurt, avendo cura di utilizzare solo la polpa del nostro prezioso frutto ricco di vitamine.

Stendiamo l’impasto solo dopo averlo reso omogeneo, per lasciarlo in posa per circa 15 o 20 minuti.

Al termine del tempo di posa dovremo pulire il viso con acqua tiepida, facendo attenzione ad asciugare il viso tamponando dolcemente l’epidermide con un panno pulito.

Per altre ricette a base di kiwi vi basta sfogliare il mio sito adibito a blog.

Usate anche i tag: scoprirete tante ricette per maschere simili a questa maschera esfoliante con kiwi e yogurt.

Vi anticipo alcune proprietà del kiwi, che conosceremo meglio ricetta dopo ricetta. Il kiwi è ricco di: potassio, rame, ferro, vitamina E, vitamina C, vari minerali e altre vitamine. Questo frutto è pure ricco di fibre, ha proprietà antiossidanti, antisettiche e antianemiche.

Il kiwi può aiutare a regolare la funzionalità cardiaca e la pressione arteriosa. Ha pure doti diuretiche, rinfrescanti, dissetanti, aiuta a proteggere le pareti vascolari e potenzia le difese immunitarie.

Ricordate che alcune persone sono allergiche al kiwi; quindi fate molta attenzione e testate il prodotto su piccole aree di pelle, prima di stendere la maschera o d’ingerirla. Potete rivolgervi ad un allergologo per determinare a quali alimenti siete allergici.

Questa gustosa ricetta è terminata, se vi venisse fame non abbiate timore di assaggiarla, tanto è commestibile. Buon pomeriggio e buon pranzo. A presto!

Maschera fai da te ringiovanente al kiwi con le mandorle: ricetta

Buongiorno a tutti i miei lettori e lettrici! Oggi “parleremo” di come preparare una maschera fai da te ringiovanente al kiwi con le mandorle e vi fornirò sotto i dettagli della ricetta.

Il kiwi è un tipo di frutto commestibile ricco di acidi grassi essenziali e di preziosi antiossidanti.

Questo verde frutto rinfrescante contiene dosi molto elevate di vitamina C, quasi il doppio di quante mediamente ne ha il limone. L’uso di questo frutto è indicato per migliorare l’elasticità, combattere i radicali liberi, contrastare le rughe e esfoliare la palle, grazie soprattutto ai suoi acidi.

Le mandorle sono anch’esse ricche di sostanze antiossidanti, in particolare di vitamina E. Grazie ai loro effetti benefici, le mandorle, aiutano a mantenere la pelle bella e in salute, contrastano le rughe e favoriscono la riparazione della cute danneggiata.

La nostra maschera fai da te ringiovanente al kiwi con le mandorle è dunque prima di tutto una maschera dalle notevoli proprietà antiossidanti, grazie per l’appunto alle vitamine E e C.

Kiwi della maschera fai da te ringiovanente al kiwi con le mandorle

Vediamo ora come preparare la nostra maschera fai da te ringiovanente al kiwi con le mandorle.

Ingredienti:

– 10 mandorle;
– 1/2 kiwi maturo.

Facciamo la nostra maschera fai da te ringiovanente al kiwi con le mandorle iniziando con il mettere in ammollo le mandorle per una notte.

Frulliamo le nostre mandorle il giorno successivo e aggiungiamo  la polpa di mezzo kiwi maturo, per poi riprendere a frullare il composto per la maschera fai da te ringiovanente al kiwi con le mandorle.

Appena otteniamo un impasto spalmabile, non ci resta che usare o conservare la nostra crema per maschere. Possiamo stendere la maschera esercitando piccoli movimenti circolari con le dita, massaggiando e facendo a coprire in modo uniforme il volto. 

Il tempo di posa è di circa 15 o 20 minuti, a seconda delle esigenze.

Al termine della posa possiamo sciacquare il viso con acqua tiepida, per poi finire con l’asciugarlo usando un asciugamano pulito.

Grazie per essere stati con me, questa ricetta e le relative istruzioni d’uso è terminata, quindi vi saluto e vi auguro una splendida mattinata. Ciao. A presto!

Moda dell’estate: gioco di musica visuale del Doodle di Google!

Buongiorno carissimi lettori e lettrici! Molti di noi oggi si sono svegliati con il doodle musicale di Google, e sembra che stia piacendo a molti.

Vediamo esattamente cos’è, di cosa si tratta e come funziona.

Partiamo dalla premessa che il doodle di oggi, con il relativo gioco di musica visuale all’interno, è dedicato all’astrattista Oskar Fischinger.

Se vi state chiedendo chi fosse, si tratta di un animatore, pittore e in generale di un artista di nazionalità tedesca nato ben 117 anni fa a Gelnhausen, in Germania. Morì nel 1967 negli Stati Uniti, a Los Angeles, in California.

Oskar Fischinger sperimentò ed inventò nuove tecniche, proponendo effetti mai visti prima al cinema, dando una spinta in avanti al mondo dell’animazione e in generale degli effetti speciali. Riuscì a realizzare degli interessanti cortometraggi di animazione astratta molto prima dell’arrivo dei computer e dell’animazione digitale.

Fischinger non fu sempre molto attento a saldare i suoi debiti, infatti sembra che si trasferì proprio per sfuggire ai suoi creditori, andando a vivere a Berlino, dove iniziò a dedicarsi in modo preponderante degli effetti speciali e non più solo o quasi solo delle proprie animazioni, a cui comunque continuò a dedicarsi per il piacere di sperimentare.

Consolidò la sua fama come specialista degli spot pubblicitari, e degli effetti speciali in generale, mentre i suoi lavori d’animazione iniziavano a crescere di popolarità. Le prime forme di video musicali si può dire che furono create da lui e si tratta dei suoi cosiddetti “Studi”, i quali sono composti da sottofondi di musiche accompagnate da effetti visivi, da animazioni.

Grazie alla sua creazione “Komposition in Blau” ottenne ancor più successo e si trasferì negli Stati Uniti per lavorare con la Paramount.

Purtroppo Oskar Fischinger era, come molti artisti, restio a concedere il controllo delle proprie opere a terze persone, così il contratto che lo portò in America ebbe presto fine…

Una delle opere a cui tenne di più fu probabilmente Allegretto, tanto che la ricomprò dalla Paramount per finire l’opera a colori, e non in bianco e nero come desideravano i suoi ex-superiori.

Negli ultimi anni della sua attività, quando si allontanò dal cinema anche per le difficoltà incontrate nel trovare finanziatori, produsse molti disegni e dipinti e riuscì anche a realizzare il film “Walking from Munich to Berlin”.

Il doodle di Google s’ispira dunque a questo artista che legò assieme arte visiva e musica.

Doogle di Google dedicato a Oskar Fischinger

Vediamo ora come funziona il gioco che si apre cliccando il doodle di Google di oggi.

Troviamo quattro strumenti al momento:

– il primo è rappresentato da un cerchio pieno come il simbolo della registrazione;
– il secondo è rappresentato da quattro segni in quattro direzioni differenti simili ad un fiore;
– il terzo è rappresentato da dei rettangoli sfasati e non allineati verticalmente simili a una scala;
– il quarto è rappresentato da una figura geometrica spigolosa con i lati di simile grandezza.

Per suonare dovremo scegliere quali strumenti usare, selezionando in cima alla pagina uno dei quattro simboli corrispondenti agli strumenti digitali disponibili nel gioco. Per tutti gli strumenti è disponibile una griglia alta 11 simboli e larga 16 simboli, dove ciascun simbolo corrisponde a una nota che può essere accesa e dunque suonata quando sopra vi passa una barra verticale dalla velocità standard, ma modificabile. La barra che rileva e legge le note la potete vedere passare davanti a voi anche quando non avete attivato nessuna nota, vi basta entrare nella schermata di gioco con le note vuote.

Il simboli sul nostro pentagramma digitale sono sempre rappresentati da una forma che è una via di mezzo tra un rombo e un quadrato: difatti sembra più simile ad un semplice quadrato ruotato, che ad un rombo.

A seconda delle note e dello strumento scelti vedremo lo sfondo riempirsi di colori e forme differenti, di cerchi animati luminosi, di rettangoli zampillanti, di linee e di piccole pixellature disposte a cerchio intorno alla nota, simili a piccole scintille in espansione.

In base a ciò che suoniamo possiamo vedere colori differenti.

Qualunque colore dell’arcobaleno è contemplato: dal più chiaro al più scuro, dal viola al rosso, dal blu al giallo, senza dimenticare il verde e l’azzurro in tonalità chiare e scure.

Agli estremi superiori e inferiori dello schermo troveremo le note più alte e più basse, ma per farci un’idea dei suoni disponibili possiamo iniziare a sperimentare creando una scala con le note, in modo da sentirli tutti e percepire le differenze visive e uditive tra una nota e l’altra.

Passiamo ora alle impostazioni avanzate:

– delay;
– distorsione;
– phaser;
– tonalità;
– tempo;
– present.

Il delay ci permette di attivare o disattivare il “ritardo” delle note, di default è disattivato, ma possiamo attivarlo per produrre una sorta di effetto eco.

Grazie alla distorsione possiamo letteralmente distorcere e “sporcare” il suono delle note, donandogli in genere un suono più vicino al metallico e rovinato.

Attivando l’opzione phaser otterremo un altro tipo di distorsione del suono delle note. Con questa terza funzione possiamo ottenere un suono combinato con una sorta di ritardo del suono stesso, ma inframezzato da ritardi intermedi capaci di donare un effetto unico alla nostra composizione.

Per merito dell’opzione “tonalità” possiamo scegliere se ascoltare le nostre note suonate in chiave di do, re♭, re, mi♭, mi, fa, sol♭, sol, la♭, la, si♭, si.

Questo gioco ci offre la possibilità di scegliere anche le chiavi di note bemolli, come potete notare.

Grazie al tempo possiamo cambiare la velocità con cui le nostre note vengono lette e suonate dalla barra verticale. Noi abbiamo l’opportunità di accelerare o rallentare il tempo standard impostato di default dal gioco. Il tempo minimo è pari a 1 e il tempo massimo è pari a 500, ma sconsiglio di portare al massimo la velocità, poiché le note si distinguerebbero appena. Insomma, restiamo su tempi vicini a quello di base per realizzare una melodia di semplice ascolto per tutti.

Sotto “present” abbiamo la preziosa opportunità d’ascoltare esempi di composizioni dai suoni e dai colori differenti tra loro e sempre molto interessanti.

Le melodie offerte al momento come esempi sono:

– Local Natives;
– Nick Zammuto;
– TOKiMONSTA.

Non ci resta che farci ispirare da queste meravigliose e originali musiche!

L’opzione per modificare le impostazioni riportate sopra si trova sotto la voce “modifica”, che è presente in fondo alla pagina ed è affiancata da un simbolo circolare simile ad un ingranaggio.

In basso troviamo anche un’opzione chiamata “cancella” per eliminare la nostra composizione, con affianco il simbolo del cestino, e un bottone per avviare la ricerca su Google del nome dell’astrattista a cui è dedicato il doodle del giorno.

Chissà se un giorno questo mini-gioco diventerà un gioco vero e proprio per smartphone come accadde per Pokémon Go… Non so se anche voi sapete che, tempo prima che uscisse il gioco, Google fornì per un giorno l’opportunità di giocare con la sua mappa, andando “virtualmente” in giro per la mappa a catturare i mostriciattoli tascabili per collezionarli, il tutto direttamente dal mini-gioco fornito per il primo giorno d’aprile. La differenza tra Pokémon Go e il gioco del primo aprile però stava nel modo in cui si esplorava la mappa: difatti con Pokémon Go è necessario spostarsi fisicamente, mentre nel giochino proposto in anteprima per un tempo limitato ciò non era necessario, ma bastava esplorare Google Maps. Il gioco partiva cliccando su “Inizia” e ci si ritrovava nei pressi di un laboratorio, quello del CERN, in Svizzera.

Fatemi sapere nei commenti quali sono le vostre creazioni e se anche voi siete stati rapiti e rapite da questo gioco di cui tutti stanno parlando, difatti mentre scrivevo è anche uscito un articolo dell’ANSA sul doodle di Google di oggi!

Sono curiosa di conoscere la vostra opinione sul doodle di Google dedicato a Oskar Fischinger.

Vi auguro una seconda splendida giornata d’estate e un buon lavoro come compositori, se avete scelto di cimentarvi per gioco o per passione nel campo dell’arte digitale, in particolare della musica digitale. Già che ci sono auguro un buon lavoro anche agli altri lettori e lettrici e, perché no, una buona ricerca del lavoro ai disoccupati. Chissà se questo gioco spingerà qualcuno ad intraprendere un’attività in campo musicale… Se così fosse per voi, non esitate a farmelo sapere nei commenti. A presto!

Maschera idratante naturale al melone con olio di lavanda, miele di acacia e argilla bianca: ricetta

Ciao miei carissimi lettori e lettrici! In questa prima serata d’estate vi propongo una maschera ideale per le pelli secche, poiché aiuta ad idratarle: si tratta di una maschera al melone.

Il melone ha notevoli doti idratanti.

La nostra maschera sarà molto più economica rispetto a altre in commercio, ma vi assicuro che è un toccasana per chi soffre di pelle secca.

Nella nostra maschera sfrutteremo anche le proprietà dell’olio di lavanda, sostituibile con l’olio essenziale di tea tree, le proprietà del miele di acacia e quelle dell’argilla bianca o caolino.

Melone della ricetta idratante agli oli con melone argilla bianca e miele di acacia

Vediamo ora come possiamo preparare la nostra maschera idratante e naturale al melone con l’argilla bianca, l’olio di lavanda e il miele di acacia.

Ingredienti:

– 200 grammi di melone;
– 50 millilitri di miele di acacia;
– 30 gocce di olio di lavanda o tea tree;
– 100 grammi di argilla bianca o caolino.

Usiamo un contenitore per raccogliere le fette di melone, iniziando col tagliare e poi ridurre in poltiglia un paio di fette.

Filtriamo con un colino il composto per raccogliere l’acqua del melone arricchita dalle vitamine naturalmente contenute nel frutto. Sfruttando un contenitore pulito mescoliamo l’acqua del nostro frutto con l’argilla bianca, il miele di acacia e l’olio, preferibilmente l’olio di lavanda.

Al posto del miele di acacia possiamo utilizzare altri tipi di miele.

Grazie al miele nutriremo la nostra pelle e una cosa interessante è che il miele viene spesso inserito tra gli ingredienti delle maschere per donare luminosità.

Per merito degli oli essenziali esalteremo l’azione purificante dell’acqua del melone e dell’argilla, in più la maschera guadagnerà un effetto “terapeutico” grazie all’aroma rilassante dell’olio scelto.

I nostri ingredienti vanno mescolati bene per ottenere un composto omogeneo e, nel caso in cui l’acqua non bastasse, ne potremo raccogliere altra dal melone, oppure potremo usare dell’acqua tiepida.

L’impasto deve avere una consistenza cremosa.

Il tempo di applicazione è di circa 10 minuti e la maschera va lasciata in posa sopra alla pelle pulita e struccata.

La frequenza d’uso che vi consiglio è di una volta alla settimana.

L’articolo termina qui, vi auguro una fantastica estate e vi invito a commentare l’articolo. A presto!