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Allergie

Maschera ai petali di rosa con farina di mandorle, argilla, acqua e fiori secchi di lavanda: ricetta

Ciao carissimi lettori e lettrici del blog! Oggi andremo a vedere come realizzare una maschera ai petali di rosa con farina di mandorle, argilla, acqua e fiori secchi di lavanda.

Questa maschera lascerà un piacevole profumo sul nostro viso.

La maschera ai petali di rosa con farina di mandorle, argilla, acqua e fiori secchi di lavanda è molto delicata, oltre che profumatissima.

I petali di rosa sono noti per i loro poteri curativi.

I batteri periscono entrando in contatto con petali di rose fresche; la rosa ha infatti proprietà antibatteriche e antivirali, e viene usata per curare infezioni urinarie e diarrea.

L’acqua di rose aiuta a prevenire la formazione di rughe.

In antichità i medici usavano l’acqua delle rose per trattare i problemi dei nervi, le inalazioni di incenso di rose per trattare pazienti che soffrivano di problemi ai polmoni e davano estratti di petali di rose a pazienti che soffrivano di problemi di cuore e di reni.

I petali delle rose contengono vitamina C, carotene, vitamine del gruppo B e la vitamina K, che è essenziale per la emopoiesi.

Non mancano calcio, potassio, rame e iodio, tra i sali minerali presenti nelle rose.

Talvolta i petali di rosa possono alleviare anche i pruriti di origine allergica.

La polvere di petali di rosa secchi, mescolata con il miele, viene considerata un’efficace medicina contro le infiammazioni della bocca, le stomatiti e le paradontiti.

Rose per la maschera ai petali di rosa con farina di mandorle, argilla, acqua e fiori secchi di lavanda

Vediamo ora come preparare la nostra maschera ai petali di rosa con farina di mandorle, argilla, acqua e fiori secchi di lavanda.

Ingredienti:

– 50 grammi di mandorle;
– 3 cucchiai d’acqua;
– 1 tazza di argilla;
– 2 cucchiai di fiori secchi di lavanda;
– 2 cucchiai di petali di rosa essiccati.

Tritiamo finemente 50 grammi di mandorle, oppure prendiamo direttamente due cucchiai di farina di mandorle e uniamola a una tazza di argilla, che possiamo acquistare in erboristeria.

Mettiamo in un piccolo mortaio due cucchiai fiori secchi di lavanda e due di petali di rosa essiccati.

Chi ha la fortuna di avere una o più piante di rose, può essiccare i petali dei fiori ed utilizzarli in questa ed in altre fantastiche ricette di bellezza.

Con il mortaio tritiamo bene i fiori e uniamoli all’argilla con le mandorle.

Inseriamo per finire il tutto in un vasetto e all’occorrenza prendiamone circa tre cucchiaini, mettiamoli in una ciotola e aggiungiamo tre cucchiai d’acqua o di acqua di rose.

Stendiamo sulla pelle e lasciamo riposare fino a quando l’argilla non si sarà seccata; in seguito rimuoviamo la maschera con dell’acqua tiepida e otterremo una pelle morbidissima.

L’articolo su come realizzare una maschera ai petali di rosa con farina di mandorle, argilla, acqua e fiori secchi di lavanda termina qui. A presto!

Sigwin compie un mese: tanti auguri al mio gatto!

Auguri dolce e tenero Sigwin!

 


Il 23 giugno il mio gatto compie un mese, difatti è nato il 23 maggio e diventa sempre più simpatico!

Sigwin è un gattino stupendo, ha appena iniziato a muovere i suoi primi passi incerti, a giocare e a fare espressioni a volte buffe. Ha spesso gli occhi spalancati, tra il terrorizzato e il sorpreso, da quando li ha aperti ad appena due settimane di vita o quasi.

Il mio adorabile gatto ora è ancora molto piccolo e di lui se ne prende cura una bellissima gatta di nome Sonny, assieme alla vivace sorella Candy, anche lei di un mese. Sonny è la gatta di Aurora Star e anche Candy resterà con lei. Sull’account di Instagram della padroncina di Sonny troverete una bella foto inedita di Candy e Sigwin e forse ne pubblicherà altre in futuro.

Chiedete a lei per maggiori informazioni!

Nell’account Instagram del mio dolce Sigwin troverete altre foto in futuro, probabilmente, ma per ora è piccolo per essere separato dalla madre, di conseguenza lo lascerò in pace a riposare, godendomi occasionalmente le sue espressioni tra lo stupito e lo spaventato, consapevole che quegli occhi grandi mi guarderanno ancora tante volte.

Anche se è molto piccolo, Sigwin ha già iniziato ad assaggiare l’acqua dalla ciotola in piena autonomia, ma è meno incline ad usare le unghie rispetto alla sua bella sorellina grigia ed è anche rimasto un po’ più piccolo, pigro e tranquillo, nonostante fosse poco più grande della sorella appena nato. Lui ha anche il pelo che sembra essere meno lungo di quello di Candy; quindi da l’impressione di essere un gatto meno maestoso e però sembra più cucciolotto. Fa tante pose tenere quando si lava da solo.

Ora che il tempo sta passando e tutti e due iniziano a crescere, anche lui sta diventando più attivo, ma è sempre un gatto più tranquillo e meno cacciatore rispetto a Candy, che forse è più attiva persino della Sonny.

Insomma, è un vero gatto da salotto il mio dolce Sigwin dalla bella mascherina.

Non posso nascondere che non vedo l’ora di tenermelo accanto o in braccio mentre scrivo e, se lui lo vorrà, di giocarci assieme facendogli cacciare piccoli giocattoli pensati apposta per i gattini belli e teneri come lui.

Penso proprio che il mio Sigwin sarà un gatto molto viziato!

Lo terrò con me finché vivrò o fino a quando lui vivrà e mi auguro che abbia una vita lunga, ventennale o più: come una mia precedente gatta regalatami da bambina.

Sigwin è anche una sorta di “regalo” per mia madre, che è anche allergica ai gatti, e potrà coccolarlo quando vorrà.

Purtroppo Sigwin non è un gatto ipoallergenico; tuttavia con i giusti accorgimenti è possibile godere della presenza di un gatto, anche per chi soffre di forme allergiche lievi: la cosa più importante è evitare di stare in mezzo ai peli e alla saliva del gatto, lavarsi dopo averlo coccolato e non farlo dormire nel letto dell’allergico.

Per chi può permetterselo esistono gatti di razza ipoallergenici, adatti a quasi tutte le persone affette da allergie.

I gatti ipoallergenici producono quantità inferiori di una certa proteina che causa allergia in alcuni esseri umani. Grazie all’esistenza di gatti come il Siberiano la maggior parte degli allergici possono godere della presenza di un gatto dolce e tenero come il mio Sigwin, oppure di un gatto più aggressivo, giocherellone o altro ancora…

Ora torno a festeggiare il primo mese di vita del mio gatto, del mio futuro gatto. Per ora è il gatto della Sonny, è il suo tenero cucciolo da curare, coccolare con amore, istruire e crescere.

L’articolo che ho scritto è un’eccezione: sono tanto felice dell’esistenza del mio gatto!

Non esitate a farmi domande su Sigwin, se vi piace. Risponderò a tutte le domande che mi farete, o come minimo ci proverò volentieri. Posso anche indicarvi dove adottare gatti ipoallergenici, ma tenete presente che di norma si pagano cari.

Accetto consigli riguardo il gatto, in particolare gradisco i consigli dati da chiunque abbia esperienza nella convivenza tra gatto e soggetto allergico, sebbene io abbia già avuto una certa esperienza con i gatti e mi sia sempre documentata nel corso degli anni…

Tengo tantissimo a questo gatto, in appartamento è il primo che tengo, gli altri a una certa età uscivano in giardino e nei boschi, solo una delle mie nonne ne aveva in appartamento quando c’ero già io, ma ha abitato spesso a piani bassi, con la possibilità di far lo stesso uscire i gatti nel cortile condominiale.

La gatta a pelo corto con cui fece amicizia mia madre da ragazzina, viveva con lei e mia nonna in appartamento, ma morì sedicenne, prima che avessi modo di conoscerla.

Insomma, ho avuto tanti animali in appartamento e tanti gatti che stavano in casa, ma poi uscivano, tuttavia non ho mai tenuto nell’appartamento un gatto.

Mi auguro di riuscire a far vivere al mio micio le gioie della natura e della libertà lo stesso, magari portandolo a spasso con me; del resto ho adottato molti randagi che mi seguivano fin sotto casa di loro spontanea volontà, senza trucchi di alcun tipo. Mi auguro che Sigwin mi amerà abbastanza da seguirmi e voler restare con me.

Non sono del tutto persuasa che l’uso del guinzaglio, con un gatto, sia una buona idea.

Vorrei delle opinioni riguardo l’uso della pettorina, ma se il gatto non la dovesse gradire, semplicemente, rinuncerò.

Non penso che vorrei essere legata, se mi trovassi al posto del gatto: per questo certe usanze, per lo più moderne, mi lasciano non pochi dubbi.

Il gatto è un essere libero e forse così dovrebbe vivere, ma non sempre è possibile.

Cercherò di compensare la poca libertà del mio Sigwin meglio che potrò, questo lo prometto a voi, a Sigwin e a me stessa. Non sono una persona che fa promesse, di solito, chi mi conosce lo sa, quindi state certi che non mi distrarrò a causa d’altre promesse lasciate in sospeso.

Adesso vi saluto miei affezionati lettori e lettrici, vi auguro una fantastica estate e se non potete portare con voi i vostri amici animali, vi ricordo che esistono numerosi centri che se ne occupano e altrettanti pet sitter. Vorrei tanto concludere con un… Auguri! Tanti auguri al mio caro Sigwin, chissà se si riconoscerà vedendo la sua foto postata su Instagram e incorporata nell’articolo…

Stare con un gatto può essere una gioia immensa: auguro questo piacere a tutti i miei amati lettori e lettrici, ciao!