Buongiorno carissimi lettori e lettrici! Molti di noi oggi si sono svegliati con il doodle musicale di Google, e sembra che stia piacendo a molti.

Vediamo esattamente cos’è, di cosa si tratta e come funziona.

Partiamo dalla premessa che il doodle di oggi, con il relativo gioco di musica visuale all’interno, è dedicato all’astrattista Oskar Fischinger.

Se vi state chiedendo chi fosse, si tratta di un animatore, pittore e in generale di un artista di nazionalità tedesca nato ben 117 anni fa a Gelnhausen, in Germania. Morì nel 1967 negli Stati Uniti, a Los Angeles, in California.

Oskar Fischinger sperimentò ed inventò nuove tecniche, proponendo effetti mai visti prima al cinema, dando una spinta in avanti al mondo dell’animazione e in generale degli effetti speciali. Riuscì a realizzare degli interessanti cortometraggi di animazione astratta molto prima dell’arrivo dei computer e dell’animazione digitale.

Fischinger non fu sempre molto attento a saldare i suoi debiti, infatti sembra che si trasferì proprio per sfuggire ai suoi creditori, andando a vivere a Berlino, dove iniziò a dedicarsi in modo preponderante degli effetti speciali e non più solo o quasi solo delle proprie animazioni, a cui comunque continuò a dedicarsi per il piacere di sperimentare.

Consolidò la sua fama come specialista degli spot pubblicitari, e degli effetti speciali in generale, mentre i suoi lavori d’animazione iniziavano a crescere di popolarità. Le prime forme di video musicali si può dire che furono create da lui e si tratta dei suoi cosiddetti “Studi”, i quali sono composti da sottofondi di musiche accompagnate da effetti visivi, da animazioni.

Grazie alla sua creazione “Komposition in Blau” ottenne ancor più successo e si trasferì negli Stati Uniti per lavorare con la Paramount.

Purtroppo Oskar Fischinger era, come molti artisti, restio a concedere il controllo delle proprie opere a terze persone, così il contratto che lo portò in America ebbe presto fine…

Una delle opere a cui tenne di più fu probabilmente Allegretto, tanto che la ricomprò dalla Paramount per finire l’opera a colori, e non in bianco e nero come desideravano i suoi ex-superiori.

Negli ultimi anni della sua attività, quando si allontanò dal cinema anche per le difficoltà incontrate nel trovare finanziatori, produsse molti disegni e dipinti e riuscì anche a realizzare il film “Walking from Munich to Berlin”.

Il doodle di Google s’ispira dunque a questo artista che legò assieme arte visiva e musica.

Doogle di Google dedicato a Oskar Fischinger

Vediamo ora come funziona il gioco che si apre cliccando il doodle di Google di oggi.

Troviamo quattro strumenti al momento:

– il primo è rappresentato da un cerchio pieno come il simbolo della registrazione;
– il secondo è rappresentato da quattro segni in quattro direzioni differenti simili ad un fiore;
– il terzo è rappresentato da dei rettangoli sfasati e non allineati verticalmente simili a una scala;
– il quarto è rappresentato da una figura geometrica spigolosa con i lati di simile grandezza.

Per suonare dovremo scegliere quali strumenti usare, selezionando in cima alla pagina uno dei quattro simboli corrispondenti agli strumenti digitali disponibili nel gioco. Per tutti gli strumenti è disponibile una griglia alta 11 simboli e larga 16 simboli, dove ciascun simbolo corrisponde a una nota che può essere accesa e dunque suonata quando sopra vi passa una barra verticale dalla velocità standard, ma modificabile. La barra che rileva e legge le note la potete vedere passare davanti a voi anche quando non avete attivato nessuna nota, vi basta entrare nella schermata di gioco con le note vuote.

Il simboli sul nostro pentagramma digitale sono sempre rappresentati da una forma che è una via di mezzo tra un rombo e un quadrato: difatti sembra più simile ad un semplice quadrato ruotato, che ad un rombo.

A seconda delle note e dello strumento scelti vedremo lo sfondo riempirsi di colori e forme differenti, di cerchi animati luminosi, di rettangoli zampillanti, di linee e di piccole pixellature disposte a cerchio intorno alla nota, simili a piccole scintille in espansione.

In base a ciò che suoniamo possiamo vedere colori differenti.

Qualunque colore dell’arcobaleno è contemplato: dal più chiaro al più scuro, dal viola al rosso, dal blu al giallo, senza dimenticare il verde e l’azzurro in tonalità chiare e scure.

Agli estremi superiori e inferiori dello schermo troveremo le note più alte e più basse, ma per farci un’idea dei suoni disponibili possiamo iniziare a sperimentare creando una scala con le note, in modo da sentirli tutti e percepire le differenze visive e uditive tra una nota e l’altra.

Passiamo ora alle impostazioni avanzate:

– delay;
– distorsione;
– phaser;
– tonalità;
– tempo;
– present.

Il delay ci permette di attivare o disattivare il “ritardo” delle note, di default è disattivato, ma possiamo attivarlo per produrre una sorta di effetto eco.

Grazie alla distorsione possiamo letteralmente distorcere e “sporcare” il suono delle note, donandogli in genere un suono più vicino al metallico e rovinato.

Attivando l’opzione phaser otterremo un altro tipo di distorsione del suono delle note. Con questa terza funzione possiamo ottenere un suono combinato con una sorta di ritardo del suono stesso, ma inframezzato da ritardi intermedi capaci di donare un effetto unico alla nostra composizione.

Per merito dell’opzione “tonalità” possiamo scegliere se ascoltare le nostre note suonate in chiave di do, re♭, re, mi♭, mi, fa, sol♭, sol, la♭, la, si♭, si.

Questo gioco ci offre la possibilità di scegliere anche le chiavi di note bemolli, come potete notare.

Grazie al tempo possiamo cambiare la velocità con cui le nostre note vengono lette e suonate dalla barra verticale. Noi abbiamo l’opportunità di accelerare o rallentare il tempo standard impostato di default dal gioco. Il tempo minimo è pari a 1 e il tempo massimo è pari a 500, ma sconsiglio di portare al massimo la velocità, poiché le note si distinguerebbero appena. Insomma, restiamo su tempi vicini a quello di base per realizzare una melodia di semplice ascolto per tutti.

Sotto “present” abbiamo la preziosa opportunità d’ascoltare esempi di composizioni dai suoni e dai colori differenti tra loro e sempre molto interessanti.

Le melodie offerte al momento come esempi sono:

– Local Natives;
– Nick Zammuto;
– TOKiMONSTA.

Non ci resta che farci ispirare da queste meravigliose e originali musiche!

L’opzione per modificare le impostazioni riportate sopra si trova sotto la voce “modifica”, che è presente in fondo alla pagina ed è affiancata da un simbolo circolare simile ad un ingranaggio.

In basso troviamo anche un’opzione chiamata “cancella” per eliminare la nostra composizione, con affianco il simbolo del cestino, e un bottone per avviare la ricerca su Google del nome dell’astrattista a cui è dedicato il doodle del giorno.

Chissà se un giorno questo mini-gioco diventerà un gioco vero e proprio per smartphone come accadde per Pokémon Go… Non so se anche voi sapete che, tempo prima che uscisse il gioco, Google fornì per un giorno l’opportunità di giocare con la sua mappa, andando “virtualmente” in giro per la mappa a catturare i mostriciattoli tascabili per collezionarli, il tutto direttamente dal mini-gioco fornito per il primo giorno d’aprile. La differenza tra Pokémon Go e il gioco del primo aprile però stava nel modo in cui si esplorava la mappa: difatti con Pokémon Go è necessario spostarsi fisicamente, mentre nel giochino proposto in anteprima per un tempo limitato ciò non era necessario, ma bastava esplorare Google Maps. Il gioco partiva cliccando su “Inizia” e ci si ritrovava nei pressi di un laboratorio, quello del CERN, in Svizzera.

Fatemi sapere nei commenti quali sono le vostre creazioni e se anche voi siete stati rapiti e rapite da questo gioco di cui tutti stanno parlando, difatti mentre scrivevo è anche uscito un articolo dell’ANSA sul doodle di Google di oggi!

Sono curiosa di conoscere la vostra opinione sul doodle di Google dedicato a Oskar Fischinger.

Vi auguro una seconda splendida giornata d’estate e un buon lavoro come compositori, se avete scelto di cimentarvi per gioco o per passione nel campo dell’arte digitale, in particolare della musica digitale. Già che ci sono auguro un buon lavoro anche agli altri lettori e lettrici e, perché no, una buona ricerca del lavoro ai disoccupati. Chissà se questo gioco spingerà qualcuno ad intraprendere un’attività in campo musicale… Se così fosse per voi, non esitate a farmelo sapere nei commenti. A presto!